Description
L’essenziale da sapere su questa partitura
- Un riferimento del repertorio mozartiano in minore: il Concerto K. 491 (insieme al K. 466) è tra i rari concerti per pianoforte di Mozart in tonalità minore, qui in do minore.
- Un’edizione il più fedele possibile al manoscritto: il testo musicale segue la versione definitiva dell’autografo, evitando le scelte discutibili di alcune edizioni più antiche.
- Un vero strumento di lavoro per il pianista: riduzione della parte d’orchestra realizzata da András Schiff, ideale per le prove e lo studio approfondito.
- Dita e cadenze di grande interprete: diteggiature, cadenze e ingressi proposti da András Schiff per una lettura musicale coerente ed efficace.
Riassunto di questa partitura
Concerto per pianoforte in do minore K. 491 figura tra i vertici del classicismo viennese: un’opera di rara densità drammatica in Mozart, completata il 24 marzo 1786 secondo il catalogo che il compositore teneva delle proprie opere. La prima esecuzione sarebbe avvenuta poco dopo, probabilmente nell’ambito di un’accademia al Burgtheater di Vienna, in un periodo in cui il compositore doveva produrre rapidamente, sotto forte pressione.
Questa tensione si legge nella scrittura stessa: l’autografo mostra una grafia veloce, in alcuni punti “furtiva”, e numerose correzioni, segno di un lavoro intenso e di un pensiero orchestrale in movimento. Per il musicista, ciò si traduce in una partitura di eccezionale ricchezza: dialoghi serrati tra pianoforte e orchestra, colori scuri legati al do minore, e un equilibrio sottile tra virtuosismo e profondità espressiva.
Contrariamente ad edizioni precedenti, questa pubblicazione si impegna a riprodurre la versione definitiva del manoscritto di Mozart. La riduzione per pianoforte della parte d’orchestra, concepita da András Schiff, permette di affrontare l’opera con una visione da interprete: facilita la comprensione dell’architettura, delle risposte orchestrali e dei piani sonori. Le dita, così come le cadenze e gli ingressi, anch’essi firmati András Schiff, accompagnano il pianista nella costruzione del discorso, dal lavoro lento fino all’interpretazione in situazione di concerto o d’esame.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: Wolfgang Amadeus Mozart
- Editore: Ernst Herttrich
- Strumentazione: pianoforte (parte solista) con riduzione per pianoforte della parte d’orchestra
- Genere: partitura classica (concerto per pianoforte)






Reviews
There are no reviews yet.