Description
L’essenziale da sapere sulla pedaliera EarthQuaker Devices Zoar
- Distorsione a transistor medium a high-gain: reattiva al tocco, con una sensazione “amplificatore” molto organica.
- Controllo Weight al centro del voicing: dosa i bassi prima dello stadio di saturazione, da un crunch teso a una fuzz più loose.
- Equalizzazione passiva a 3 bande ultra musicale: scolpisci con precisione Bass, Middle e Treble per passare dal moderno hi-fi a un timbro più vintage.
- 9 a 18V DC: a 18V, più headroom, più attacco, bassi più definiti e livello di uscita nettamente aumentato.
Una distorsione moderna, ispirata dai “fantasmi” dei circuiti old school
La Zoar è stata pensata come una distorsione moderna e versatile, ma con quel lato immediatamente familiare che si associa ai circuiti di drive di vecchia generazione. Qui, nessuna ricetta fissa: EarthQuaker Devices punta su un’architettura a transistor e una forte interazione tra i controlli, per ottenere un timbro che può evocare tanto un overdrive brillante e definito quanto una saturazione più densa, in stile fuzz a guadagno moderato.
Il suo posto in un pedalboard è ben definito: può servire da drive principale (dal bordo del breakup al muro sonoro), da boost scolpibile grazie alla sua equalizzazione, o da pedale di carattere per accordare una chitarra drop o un basso senza perdere la chiarezza degli attacchi.
Per chi, per quali stili e in quali contesti?
La EarthQuaker Devices Zoar si rivolge al chitarrista (e al bassista) che desidera una distorsione espressiva, capace di seguire la dinamica del tocco: attacco con il plettro, palm mute stretti, suono con le dita, variazioni di volume… tutto si traduce immediatamente nella saturazione. È adatta sia a livelli intermedi che a musicisti esigenti, a patto di amare girare i potenziometri e sfruttare le interazioni.
Per quanto riguarda gli stili, eccelle nel rock moderno, metal, stoner, punk, noise, ma sa anche rimanere sorprendentemente elegante nel blues rock e nell’indie quando viene impostata su low/medium gain. In studio, la sua equalizzazione precisa facilita l’accumulo di tracce; dal vivo, il suo voicing regolabile aiuta a rimanere leggibili nel mix, anche con accordature basse.
Regolazioni e funzionamento: un pedale che si “suona” tanto quanto si regola
La Zoar offre 6 controlli: Level, Weight, Gain, Bass, Middle e Treble. Il Gain copre un ampio range: da un leggero crunch a un grosso grind denso. Particolarità di progettazione: agisce sul comportamento dello stadio a transistor, il che spiega la sensazione di amplificatore e la risposta molto viva sotto le dita.
La regolazione Weight è il centro di gravità del pedale: è un controllo d’ingresso che lascia passare più o meno bassi prima della saturazione. Aumentandolo, la distorsione diventa più massiccia, i bassi “spingono” più forte il clipping, e si può passare da una distorsione tesa e precisa a una texture più loose e fuzz. Con humbuckers si ottiene rapidamente una densità impressionante; con single coil si guadagna mordente e definizione.
L’equalizzazione passiva a 3 bande (Bass, Middle, Treble) è calibrata per suoni attuali mantenendo grande musicalità. È volutamente interattiva: ogni correzione influisce sulla percezione di guadagno e volume. Il Level non serve quindi solo a regolare l’uscita: compensando un boost di EQ con una diminuzione del Level, si possono creare curve radicali e ottenere una sensazione vicina a un filtraggio, mantenendo una saturazione coerente.
Infine, la Zoar utilizza una commutazione a relè silenziosa con tecnologia Flexi-Switch: può essere usata in modalità classica (on/off) o in modalità momentanea (effetto attivo finché si tiene premuto il footswitch). Pratico per accenti, pause o transizioni senza aggiungere un secondo pedale boost.
Il suono
La firma sonora della Zoar si colloca all’incrocio tra una distorsione hi-fi e un timbro più “old school”: attacco netto, medio-alto dettagliato, e una sensazione di risposta al tocco che ricorda un amplificatore spinto. Può rimanere molto definita per riff moderni, pur sapendo infoltirsi e sfilacciarsi verso texture più fuzz appena si apre il Weight e si aumenta il Gain.
A 9V è già espressiva e incisiva; a 18V si guadagna headroom e articolazione, con bassi più definiti e un livello di uscita più alto: ideale se cercate una distorsione più “ampia”, o se accumulate più stadi di guadagno. La si trova su pedalboard orientati al rock e metal moderno, in particolare con Frank Iero, Gina Gleason e la bassista Sarah Quintero, prova della sua versatilità tanto su chitarra quanto su basso.
Caratteristiche tecniche
Tipo di effetto e circuito
- Effetto: distorsione
- Tecnologia: distorsione a transistor (percorso audio completamente analogico)
- Gamma di guadagno: medio-alta, da boost chiaro a saturazione massiccia
Regolazioni
- Potenziometri: Level, Weight, Gain, Bass, Middle, Treble
- Weight: controlla la quantità di bassi inviati nel circuito (impatto diretto sul carattere e sulla saturazione)
- Equalizzazione passiva a 3 bande, calibrata per suoni moderni
Commutazione
- True bypass
- Relè silenzioso con tecnologia Flexi-Switch (latching e momentary)
- La commutazione a relè richiede alimentazione per far passare il segnale
Connettività
- Ingresso: Jack 6.35mm (asimmetrico)
- Uscita: Jack 6.35mm (asimmetrico)
Dimensioni
- 121 x 64 x 57 mm (con manopole)
Accessori inclusi
- Pedale
- Documentazione
- Alimentatore: non incluso
Consumo elettrico
- Alimentazione richiesta: 9 a 18V DC
- Consumo: 10 mA
- Connettore di alimentazione: presa 2.1 mm, centro negativo






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