Description
L’essenziale da sapere su questa partitura
- 11 haiku messi in musica: una serie di brevi pezzi pensati come istantanee, in linea con il trittico poetico 5-7-5.
- Un universo contemplativo: una scrittura che privilegia la suggestione, la respirazione e l’ascolto interiore, favorevole alla meditazione.
- Omaggio a Matsuo Bashô: un’ispirazione diretta dallo spirito degli haiku (natura, semplicità, spontaneità), senza cercare di fissare un “significato” unico.
- Ideale per arricchire un programma: miniature espressive da lavorare come quadri sonori, con particolare attenzione alle sfumature e ai silenzi.
Riassunto di questa partitura
Un haiku è una breve poesia giapponese, strutturata in un trittico di 5, 7 e 5 sillabe. Tradizionalmente incisa su pietra, si legge ma non si pronuncia, aprendo così la mente alla meditazione. L’evocazione di parole semplici, spesso legate alla natura, fa nascere sensazioni di spontaneità e leggerezza.
In questa partitura, Dimitri Tchesnokov propone 11 haiku ispirati all’opera di Matsuo Bashô (1644-1694). Piuttosto che illustrare un racconto o rinchiudere ogni testo in un’interpretazione precisa, il compositore cerca di tradurre musicalmente impressioni: una luce, un respiro, un movimento fugace, una presenza discreta. Ogni pezzo funziona come uno schizzo sonoro, dove l’essenziale si gioca talvolta nell’intervallo, nella risonanza, nella sospensione.
Il lavoro dell’interprete consiste quindi nel preservare questa fragilità poetica: lasciare vivere i silenzi, curare gli attacchi, modellare le dinamiche e far emergere contrasti sottili. L’insieme forma una suite coerente, pensata per condurre l’ascolto verso una forma di calma attenta, in eco allo spirito dell’haiku: dire poco, suggerire molto.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: Dimitri Tchesnokov






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