Description
L’essenziale da sapere su questa partitura
- Una suite di danze dallo stile unico: tre pezzi ricchi di colore (marcia, valzer e cancan) completati da un intermezzo, tipici dello spirito pungente ed elegante di Erik Satie.
- Un contesto artistico significativo: un’opera nata nel cuore dell’avanguardia parigina del dopoguerra, immaginata per la ballerina e coreografa Caryathis, con il coinvolgimento di Jean Cocteau.
- Due volti musicali: inizialmente scritta per pianoforte a quattro mani (1920), poi orchestrata per piccola orchestra (1921), ideale per variare i progetti di concerto.
- Un repertorio di carattere: ritmi decisi, ammiccamenti, contrasti e teatralità fanno di questa suite un pezzo accattivante sia per i musicisti che per il pubblico.
Riassunto di questa partitura
La Belle Excentrique è una suite di tre danze (Marcia franco-lunare, Valzer del misterioso bacio nell’occhio, Cancan grand-mondain) e un intermezzo (Grande Ritournelle), composti da Satie nel 1920 su commissione della ballerina e coreografa d’avanguardia francese Caryathis per il suo primo grande recital del dopoguerra. Jean Cocteau ha contribuito all’opera come creatore di costumi e autore (ha anche inventato il titolo La Belle Excentrique). Composte inizialmente per pianoforte a quattro mani (estate 1920), poi per piccola orchestra (1921), le tre danze furono eseguite per la prima volta nel giugno 1921 al Théâtre du Colisée, sotto il titolo unificante La Belle Excentrique – Fantaisie sérieuse.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: Erik Satie
- Strumentazione: pianoforte a quattro mani; versione per piccola orchestra
- Genere: partitura classica; suite di danze






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